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Monthly Archives: Gennaio 2021

Oneri deducibili datori lavoro badanti

Lunedì 11 gennaio scadevano i termini per saldare il cosiddetto 4° trimestre del 2020, l’ex Mav per le badanti e le colf, quello per l’attività lavorativa svolta tra ottobre e dicembre scorsi. La prossima scadenza è quella di sabato 10 aprile quando dovranno essere versati i contributi riferiti al 1° trimestre, gennaio-marzo 2021.

Una volta effettuato il pagamento, tramite il modulo Pago Pa (il vecchio Mav) la documentazione dovrebbe essere correttamente archiviata e presentata in sede di dichiarazione dei redditi. I versamenti contributivi (solo nella quota a carico del datore di lavoro) possono infatti essere portati in deduzione da tutti i datori di lavoro di badanti e colf (a prescindere dalla mansione per cui viene assunto il lavoratore) per un massimo di 1549,37 euro l’anno.

Importante ricordare che vale il principio di cassa, quindi sono deducibili le spese sostenute nell’anno solare, a prescindere dal trimestre di riferimento. Il versamento contributivo relativo al 4° trimestre appena concluso potrà essere inserito nella rendicontazione del 2021 (poiché la spese è stata sostenuta a gennaio 2021) e portato in deduzione solo in occasione della dichiarazione dei redditi 2022. Al contrario di quelli Inps, però, i contributi Cassacolf non possono essere portati in deduzione.

Probabile Nuovo Dpcm dal 16 gennaio

Il 16 gennaio entrerà in vigore il nuovo Dpcm. Non si sa ancora se sarà un Dpcm nuovo o o una proroga dell’attuale. Al momento sembra prevalere la linea dura del ministero della Salute, preoccupato per il tasso di positività al 13,3%. C’è chi ipotizzerebbe come unica soluzione un lockdown totale anche ammettendo l’impossibilità a procedere per la siuazione economica al collasso.
Sono state quindi immaginate decisioni dure, severe, restrittive, attraverso nuovi parametri che “tentano di aiutarci ad abbassare l’incidenza”, però cercando di convivere con la pandemia e soprattutto facendo in modo che alcuni settori della vita economica e sociale del Paese possano riprendere.
Preoccupano invece le aggregazioni presso le abitazioni private. E’ dimostrato che i giovani non leggono giornali nè guardano la tv d’inchiesta quindi sembrerebbe che l’appello Fedez-Ferragni abbia funzionato.
Nuovi criteri per la zona rossa e proroga stato di emergenza
Nulla è ancora certo e anzi sul tavolo le ipotesi sono diverse. Secondo le prime indiscrezioni , dovrebbero cambiare i criteri per la definizione della zona rossa, che diventerebbero più stringenti – il lockdown scatterebbe con una minor incidenza di casi Covid, pari a 250 ogni 100mila abitanti – e quasi certa è la proroga dello stato d’emergenza, in scadenza il 31 gennaio, fino al 30 aprile 2021, procedendo poi con eventuali proroghe di 3 mesi in 3 mesi.
Coprifuoco e spostamenti
Dovrebbe proseguire la divisione delle Regioni a colori. Confermato anche il coprifuoco dalle 22 alle 5 (inizialmente alcuni rumors avevano parlato di un possibile anticipo alle 20).
La zona gialla sarebbe rafforzata, come a Natale e come oggi, e cioè sarebbero comunque sempre vietati gli spostamenti tra Regioni, salvo comprovate esigenze di lavoro, salute o necessità.
In zona arancione dovrebbe essere mantenuta la deroga che permette a chi abita in un piccolo comune sotto i 5mila abitanti di muoversi fino a 30 km di distanza, anche in un altro Comune o Regione, senza però poter raggiungere nessun capoluogo di provincia.
Bar e ristoranti
Dopo le scene viste nelle grandi città, si sta ragionando su un inasprimento delle regole per i bar e i locali – ma non i ristoranti – fuori dai quali, anche in zona arancione, tendono molto facilmente a crearsi assembramenti.
Bar, pub e locali non solo continuerebbero a chiudere alle 18 in zona gialla, e restare chiusi in zona arancione e rossa, ma anche i servizi di asporto subirebbero una frenata in tutte le fasce: anche questi potrebbero essere stoppati alle 18, anziché alle 22 come avvenuto sino ad ora.
Consentita invece la consegna a casa senza limiti di orario.
Rimarrebbe invece invariato l’asporto per i ristoranti, dove non si rischia che si creino assembramenti.
Weekend
Nei weekend dovrebbero continuare a restare chiusi i centri commerciali.
Palestre e piscine
L’orientamento sembra quello di mantenere chiuse palestre e piscine almeno per tutto gennaio.
Impianti da sci
Una data per la riapertura degli impianti da sci c’era già: il 18 gennaio. Ma tutto dipenderà dall’evolversi della situazione epidemiologica.
Fascia bianca
Altra novità del nuovo Dpcm è l’aggiunta di una quarta zona colorata: a gialla, arancione e rossa si aggiungerà la zona bianca. La zona bianca si avrebbe con indice Rt inferiore 1 e livello molto basso di rischio, situazione di nessuna Regione.
Nella zona bianca scatterebbe il ritorno a una sorta di normalità, con spostamenti liberi ovunque e la riapertura di tutte quelle attività rimaste chiuse sino ad oggi, come cinema, teatri, musei, sale da concerto, palestre e piscine.
Ristori
Secondo quanto spiegato da fonti di Governo, il nuovo Dpcm “si accompagnerà a nuovi ristori” per tutte quelle attività che sono state costrette alla chiusura causa restrizioni e che hanno perso importanti quote di fatturato.

Nuove regole. zone gialle, zone arancioni-autocertificazione

Nuova settimana, nuovo quadro di regole anti-Covid, nuova definizione dei colori.

Dal 11 gennaio tutta Italia in ‘zona gialla’ tranne Calabria, Emilia Romagna, Lombardia, Sicilia e Veneto che restano arancioni. Dal 16 gennaio poi entrerà in vigore il nuovo Dpcm . Previsti un’ulteriore stretta alla movida, il divieto di spostamento anche tra regioni gialle e la possibilità di istituire zone bianche senza limitazioni. Governatori contro l’ipotesi dell’Iss di entrare in zona rossa con 250 contagiati ogni 100mila abitanti. Sono oltre 643mila i vaccinati. 

Le regole: in tutta Italia 

Coprifuoco dalle 22 alle 5 del mattino, salvo comprovati motivi di lavoro, necessità e salute. E’ vietato spostarsi tra Regioni o Province Autonome diverse, tranne che per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute. Resta sempre consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione, no agli spostamenti verso le seconde case in altra regione.

Zona gialla: le regole

Chiusura dei centri commerciali nei giorni festivi e prefestivi aperti farmacie, parafarmacie, punti vendita di generi alimentari, tabaccherie.

Scuole superiori: dall’11 gennaio 2021, prevista per il 50% degli studenti delle scuole superiori l’attività didattica. Scuole dell’infanzia, scuole elementari e scuole medie: didattica in presenza. Nelle università le attività formative si svolgono a distanza; possono svolgersi in presenza le sole attività formative degli insegnamenti relativi al primo anno, permesse quelle dei laboratori.

Nei servizi di ristorazione (bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie) prevista l’interruzione della somministrazione in sede dalle 18, mentre resta consentito l’asporto dalle 5 fino alle ore 22.

Chiuse piscine, palestre e centri benessere. Gli impianti sciistici sono chiusi per gli sciatori amatoriali.

Chiusi musei e mostre, teatri, cinema e sale da concerto. Chiuse le sale giochi, sale scommesse, sale bingo (anche nei bar e nelle tabaccherie). Chiuse sale da ballo e discoteche. 

Zona arancione: le regole

Vietati gli spostamenti in entrata e in uscita da una Regione all’altra e da un Comune all’altro, salvo per comprovati motivi di salute, lavoro, studio e situazioni di necessità.

Sospese le attività dei servizi di ristorazione (bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie) 7 giorni su 7, mentre resta consentito l’asporto fino alle ore 22.

Chiusura dei centri commerciali nei giorni festivi e prefestivi aperti farmacie, parafarmacie, punti vendita di generi alimentari, tabaccherie.

Scuole superiori: dall’11 gennaio 2021, prevista per il 50% degli studenti delle scuole superiori l’attività didattica. Scuole dell’infanzia, scuole elementari e scuole medie: didattica in presenza. Nelle università le attività formative si svolgono a distanza; possono svolgersi in presenza le sole attività formative degli insegnamenti relativi al primo anno, permesse quelle dei laboratori.

Chiuse piscine, palestre e centri benessere. Gli impianti sciistici sono chiusi per gli sciatori amatoriali.

Chiusi musei e mostre, teatri, cinema e sale da concerto. Chiuse le sale giochi, sale scommesse, sale bingo (anche nei bar e nelle tabaccherie). Chiuse sale da ballo e discoteche. 

Autocertificazione: spostamenti,  Pdf